Cibo è salute – I Relatori

I RELATORI

CIBO È SALUTE

1° SUMMER SCHOOL 2019

SCUOLA PER LA SALUTE

2/8 SETTEMBRE 2019

Pollenzo di Bra (CN) – Italia

 

PIERLUIGI LUISI – E’ un chimico italiano. Dal 1970 membro all’Istituto per i polimeri all’ETH (Istituto Federale di Tecnologia) di Zurigo. Nel 1985 ha fondato la Settimana Internazionale di Cortona “Science and the Wholeness of Life”, dedicata all’integrazione tra Discipline Scientifiche e Umanistiche. Dal 2015 ha iniziato a scrivere sulla rivista Wall Street International.

Titolo della relazione: Il pensiero sistemico nella salute. Il pensiero sistemico ci insegna che dato un sistema complesso formato da molte parti la sua essenza non si coglie analizzando ogni singola parte isolata, ma considerando invece le mutue interazioni tra le parti. L’interazione organismo/ambiente ha una valenza particolare quando si considera che ogni essere vivente ha bisogno di cibo ed energia, e si pone il problema di come il pensiero sistemico veda allora la salute.

GUIDO SOLZA – Dottore in filosofia. Fondatore di Wesensschau formazione filosofica, conduce con Stefano De Luca interventi di formazione aziendale ed eventi formativo-culturali rivolti al pubblico generale. In precedenza ha operato nella consulenza in campo medico-sanitario come titolare di Investigazioni Mediche Sas; attualmente affianca all’attività in Wesensschau quella di editor nell’ambito dell’arte contemporanea.

STEFANO DE LUCA – Dottore in filosofia. Fondatore di Wesensschau formazione filosofica, conduce con Guido Solza interventi di formazione aziendale ed eventi formativo-culturali rivolti al pubblico generale. Si occupa
da anni di produzione discografica, comunicazione e distribuzione nell’ambito della musica classica.

Titolo del loro laboratorio: Laboratorio filosofico. Alla ricerca dell’essenziale con la fenomenologia di Husserl. Dopo una breve presentazione del metodo fenomenologico, messo a punto agli inizi del Novecento dal grande filosofo tedesco Edmund Husserl, i partecipanti individueranno insieme ai due Trainer alcuni concetti chiave sui quali si fonda il rapporto tra salute ed alimentazione e, grazie ad un percorso guidato di discussione collettiva, arriveranno a definirne l’essenza, a coglierne i limiti e a determinare quali valori etici essi veicolino.

ANDREA PEZZANA – Medico chirurgo, specialista in Scienza dell’Alimentazione, Dottore in Psicologia. Direttore della SC Nutrizione Clinica dell’ASL Città di Torino. Coordinatore della Rete regionale piemontese di Nutrizione Clinica. Docente a contratto presso Università di Torino (Scuola di Medicina e Master Unesco) e Università di Scienze Gastronomiche (Pollenzo).

Titolo della relazione: Cibo e salute. La transizione nutrizionale in corso sta affliggendo la popolazione a livello globale; la presenza massiccia di malnutrizione per difetto, con le sue ricadute di malattia e di morte, convive con un crescente numero di persone malate per patologie cronico-degenerative legate all’eccesso di calorie e di nutrienti non salutari. Anche il benessere del pianeta, oltre che delle persone, è negativamente influenzato dalle nostre scelte alimentari quotidiane. Una soluzione comune è possibile e deve nascere dalla rilettura delle grandi tradizioni
gastronomiche alla luce dei dati epidemiologici e nutrizionali disponibili.

DONATO GRECO – Medico specialista in malattie infettive, igiene e salute pubblica, epidemiologia e biostatistica medica. Diplomato in epidemiologia a Londra, Atlanta e Mosca. Ha lavorato per 32 anni nell’Istituto Superiore di
Sanità, dove ha diretto il laboratorio di epidemiologia e biostatistica, poi direttore generale della prevenzione al Ministero ove ha lanciato il programma Guadagnare Salute per la prevenzione delle malattie croniche. È autore di oltre 150 pubblicazioni scientifiche e insegna metodi epidemiologici in alcune università italiane. È grande ufficiale della Repubblica Italiana e medaglia d’oro per la salute pubblica.

Titolo della relazione: La salute in tutte le politiche. Una epocale svolta: la salute nient’affatto esclusiva del sistema sanitario bensì una responsabilità condivisa in tutte le politiche basata sulla multidisciplinarietà dei suoi determinanti.

ROBERTO MAZZINI – Laureato in Psicologia con specializzazione in terapia Biosistemica, ha iniziato a fare teatro nel 1979 a Milano; dal 1988 scopre il Teatro dell’Oppresso di Boal e ne fa il suo metodo prioritario. Conduce corsi di
formazione, stage, spettacoli di Teatro-Forum, progetti dal 1989 come associazione e poi cooperativa Giolli di cui è uno dei fondatori, supervisore e trainer. Ha lavorato in svariati settori, spaziando dalla formazione al ruolo
sanitario, a laboratori con detenuti, dal tema della violenza di genere all’intercultura, da corsi con pazienti psichiatrici.

Titolo del Laboratorio: Riflettiamo agendo. Laboratorio ispirato al Teatro di Boal per esplorare i nodi della relazione cibo-salute. Si tratta di una ricerca nelle pieghe della vita quotidiana, per individuare quei momenti in cui la ricerca della salute, in senso ampio, è ostacolata da pensieri e azioni delle persone, dei ruoli e del contesto che agiscono in senso opposto a una visione ecologica, sistemica e complessa dell’essere umano. Tecnicamente si useranno il Teatro-Immagine e il Teatro-Forum e un approccio basato sul Teatro dell’Oppresso di Boal in una
visione olistica che unisce mente, corpo ed emozione.

PAOLO VINEIS – Professore ordinario di Epidemiologia Ambientale presso l’Imperial College di Londra e responsabile dell’Unità di Epidemiologia Molecolare ed Esposomica presso l’Italian Institute for Genomic Medicine di Torino. Svolge ricerca nel campo dell’epidemiologia molecolare e le sue attività più recenti si concentrano sull’analisi di biomarcatori di rischio di malattia, su esposizioni complesse e su marcatori intermedi derivati dall’uso di piattaforme omiche in ampi studi epidemiologici. Ha al suo attivo più di 950 pubblicazioni su riviste come Nature, Science, Lancet e Lancet Oncology (H-index 121), nonché autore del libro: “Health without Borders. Epidemics in the Era of Globalization”, Springer 2017.

Titolo della relazione: Una dieta per l’antropocene. Come possiamo al tempo stesso migliorare la salute e mitigare il cambiamento climatico attraverso l’alimentazione? Per esempio, ridurre la produzione e il consumo di carne aiuterebbe a prevenire molte malattie croniche degenerative e a ridurre il carico di inquinamento, visto che l’allevamento produce il 75% delle emissioni totali di gas serra dovute all’agricoltura (a sua volta responsabile dell’11% del totale di gas serra) e utilizza un terzo dell’acqua usata globalmente nella produzione di
cibo. La produzione e il consumo di cibo contribuiscono sia a un aumento delle malattie croniche degenerative, sia all’immissione di gas serra in atmosfera.


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